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Un diario nato per raccontare "senza filtri" l'agenzia attraverso la voce dei suoi attori. Un intreccio di storie e di esperienze per scoprire anche il backstage – easy & smart – del nostro lavoro.

 
 

Hong Kong

19 Maggio 2015

La prima volta arrivai a Hong Kong con un treno da Xiamen a Shenzhen… di Alessia Placchi

e il primo impatto fu l’interminabile trafila di controlli che permette di giungere in quella parte di Cina chiamata “Great China” e che comprende le amministrazioni autonome di Hong Kong, Macao e Taiwan.

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Nathan Road and the Chungking mansion

Attratta dai prezzi estremamente vantaggiosi, finii con l’alloggiare alla Chungking Mansion, un blocco di cemento che occupa quattro numeri civici della vivace Nathan Road, nel centro del distretto di Tsim Sha Tsui (Tst). Per quanto l’esperienza alla Chungking Mansion sia meglio farla una volta sola nella vita, questo è indubbiamente il luogo in cui ogni avventura a Hong Kong ha inizio: patria di chi viaggia zaino in spalla e quintessenza del mercato del fake, la Chungking Mansion è la classica trappola per turisti, con otto blocchi, ciascuno dei quali ospita ai piani superiori innumerevoli ostelli a basso costo e un intricato reticolo di baracche di elettronica, fast food indiani, exchange money, venditori ambulanti di Rolex falsi e chi più ne ha più ne metta. Per queste ragioni, la Chungking Mansion non gode di ottima reputazione tra gli Hongkonghini (da trappola in caso d’incendio a edificio più affollato e caotico della città), eppure merita una visita perché è Hong Kong allo stato puro.

Da qui, proseguendo a nord su Nathan Road si incontrano la Moschea di Tst e il Kowloon Park e a sole tre fermate di metro la zona di Mong Kok, cuore delle proteste a favore delle libere elezioni di HK del 2017. Lo scorso ottobre Mong Kok pullulava di tende e giovani studenti con chitarra e birra in mano, ora a distanza di pochi mesi, il fermento che aveva animato quel movimento di dissenso sembra essersi dissolto sotto le pressioni del governo di Pechino.

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A parody of Chinese Prime Minister, Xi Jinping

 

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Protests in Mong Kok

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sempre da Tst, proseguendo su Nathan Road verso sud, si giunge al mare e alla Avenue of the Stars da dove si può godere una delle migliori viste dello skyline di HK. Da qui parte il famoso Star Ferry che fa servizio tra Tst e Central, collegando la terraferma all’isola di Hong Kong, cuore pulsante della città.

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Hong Kong skyline

E’, infatti, sull’isola che si radunano i businessmen di Hong Kong e la stragrande maggioranza degli occidentali che qui vivono e lavorano. L’atmosfera che qui si respira è quella di una grande metropoli occidentale, ma che al tempo stesso trae fascino da quel caos tipicamente asiatico.

Una sorta di Londra o New York improvvisamente catapultate a Oriente, un mix eccezionale di elementi coloniali e asiatici: dal Western market su Morrison Street al Man Mo temple su Hollywood Road attraverso stretti saliscendi e scalinate attorniate da bancarelle di ogni genere, dai tram a due piani alla London-style passando per i grattacieli senza fine dei quartieri finanziari di Central e Causeway bay.

Da Tin Hau Sheung Wan si ammira la parte più elettrizzante della città: Wan Chai che offre una sconfinata varietà di ristoranti, mercati e negozi tipicamente cinesi, con anche una buona dose di pizzerie, vinerie, tacquerie, cafeterie di stampo europeo. Se volete assaggiare dei piatti tipici di Hong Kong è super consigliato il Wan Chai Wet Market, di giorno mercato e di sera “ristorante” al piano superiore.

 

Da Central iniziano a vedersi i moderni palazzi del distretto finanziario e con un breve itinerario a piedi da Connaught Road ad Albert Road è possibile ammirare alcuni degli edifici più impressionanti della città: la Jardin House, l’IFC Mall, passando per Statue Square fino al capolavoro della Hong Kong and Shanghai Bank e alla Bank of China Tower, due delle architetture più belle. Sempre da Central, camminando su Des Voeux Road Central è possibile imboccare Cochrane Street, una ripida via in salita attorniata da pubs, ristoranti, food shops e sormontata dall’escalator. Non è il nome di un film con Schwarzenegger, bensì la più lunga scala mobile al mondo (790 metri) che trasporta da gente in salita dalle 10.20 a mezzanotte e in discesa dalle 6.00 alle 10.00. L’escalator compie la sua corsa su per i pendii della montagna che sovrasta l’isola di Hong Kong mettendo in comunicazione Central coi livelli intermedi fin su in cima da dove è possibile raggiungere il famoso tram che porta alla punta estrema dell’isola, il Victoria Peak.

 

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The Bank of China Tower

 

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Cochrane Road and the escalator

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da uno di questi livelli intermedi, si può imboccare Hollywood Road che da Central conduce a Sheung Wan e che offre una varietà di negozi di antiquariato, ceramiche, mobili Ming, manufatti e altri tesori. Su Hollywood Road si trova anche uno dei più antichi templi di Hong Kong (Man Mo Temple), un piccolo luogo di preghiera per i superstiziosi hongkonghini, schiacciato tra gli edifici della metropoli. Alla destra di Hollywood Road si aprono varie vie in discesa e pertugi che sfociano su inaspettate terrazze che a loro volta offrono una visuale dei diversi livelli su cui è costruita l’intera città e i suoi palazzi.

Tutta questa è la zona di SOHO, che in un mix di negozi d’arte, art street ed english pubs, richiama le atmosfere londinesi di Piccadilly mischiate alla SOHO di Manhattan.

 

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Hollywood Road

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Central

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se seguendo questo itinerario siete arrivati fino a Sheung Wan ed è ora di un cocktail per riprendervi dalla giornata, il suggerimento è di prendere un tram a due piani diretto a est, navigando tra un mare d’insegne e luci, fino a Hennessy Road  (Wan Chai) per poi infilarvi nelle scale mobili che portano al roof top del WooloWoolo da cui ammirare una delle viste migliori di HK. Per chi non intende terminare la serata con un solo bicchiere, bisogna tornare a Central, uscita D della metro, e avventurarsi nel quartiere di Lan Kwai Fong che tra locali nascosti in stretti pertugi e discoteche trash saprà sicuramente soddisfare ogni esigenza.

La cosa davvero più incredibile di Hong Kong è che non solo offre tutte le attrazioni di una vera metropoli occidentale, ma sulla costa meridionale dell’isola si possono trovare spiagge bianche e acque blu alla baia di Shek’O o alla St. Stephen’s Beach di Stanley fino alle incontaminate spiagge dell’isola di Lamma.

 

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Sok Kwu Wan – Lamma Island

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Shek’O – Hong Kong Island

Per chi vuole uscire dalla frenesia della città anche una gita in aliscafo fino a Macao è consigliata. Qui elementi cinesi e portoghesi si confondono nelle strade affaccendate e per i più audaci è possibile tentar la fortuna nella miriade di casinò. Attenzione però all’insaziabile appetito dei giocatori cinesi.

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Ultima cosa che assolutamente non può mancare in una visita a Hong Kong, per quanto turistica, è una salita al Victoria Peak. Ci si arriva in vari modi, via bus, via moto, a piedi attraverso il sentiero selvaggio dell’Hong Kong trail o semplicemente con il Peak tram che con un’inclinazione di 45° porta su fino alla PeakTower. Questo è il punto migliore da dove ammirare entrambi i volti di Hong Kong: le luci brillanti di Central da un lato e la tiepida luce del tramonto sulle quiete baie della costa sud.

 

 

 

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English version

 

The first time, I came to Hong Kong with a train from Xiamen to Shenzhen and the first impact was the endless procedures of controls you need to pass through in order to get in that part of China called “Great China” and that includes the autonomous administrations of Hong Kong, Macau and Taiwan.

Drawn by the extremely attractive prices, I ended up staying at Chungking Mansion, a concrete block that occupies four house numbers of the bustling Nathan Road, in the center of Tsim Sha Tsui district (Tst). As the experience to Chungking Mansion is best done only once in life, this is undoubtedly the place where every adventure in Hong Kong begins: home of backpackers and quintessence of the HK fake market, the Chungking Mansion is the classic tourist trap, with 8 blocks, each of which houses, at the upper floors, countless low cost hostels and downstairs an intricate network of electronics shacks, Indian fast food, money exchange, hawkers of fake Rolex and so on and so forth. For these reasons, the Chungking Mansion does not enjoy good reputation among Hongkongers (as trap in case of fire and as more crowded and chaotic building of the city), but is worth a visit because it is Hong Kong at its best.

From here, walking north on Nathan Road you meet the Mosque of Tst and the Kowloon Park and, only three metro stops far away, the Mong Kok area, the heart of the protests in favor of free elections for HK in 2017. Last October Mong Kok was full of tents and young students with guitar and beer in hand, now, after a few months, the ferment that had animated that movement of dissent seems to have been dissolved under the pressure of Beijing government.

Also from Tst, continuing on Nathan Road to the south, you reach the sea and the Avenue of the Stars where you can enjoy one of the best views of HK skyline. From here, the famous Star Ferry runs between Central and Tst, connecting the mainland to the island of Hong Kong, the real heart of the city.

And, indeed, is the island which gather all Hong Kong businessmen and the vast majority of Westerners who live and work here. The atmosphere that reigns here is that of a great western metropolis, but at the same time draws its charm from the chaos typically Asian.

A sort of London or New York suddenly catapulted to the East, an unique mix of colonial and Asian elements: the Western market on Morrison Street to Man Mo Temple on Hollywood Road and down through narrow stairways surrounded by stalls of all kinds, from the to double-decker tram typically London-style through the endless skyscrapers of the business districts of Central and Causeway Bay.

From Tin Hau to Sheung Wan you can admire the most exciting city: Wan Chai offering an endless variety of restaurants, markets and shops typically Chinese, with a good dose of pizzerias, wine bars, tacquerias and cafeterias of European-style. If you want to taste a typical Hong Kong dish is super recommended the Wan Chai Wet Market, market at day and “restaurant” at night.

From Central begins to see the modern buildings of the financial district and with a short walking route from Connaught Road to Albert Road you can admire some of the most impressive buildings in the city: the Jardin House, the IFC Mall, passing through Statue Square till the masterpiece of Hong Kong and Shanghai Bank and the Bank of China Tower, two of the most beautiful architecture. Also from Central, walking on Des Voeux Road Central, you can take Cochrane Street, a steep uphill street surrounded by pubs, restaurants, food shops and topped by the escalator. It is not the name of a movie with Schwarzenegger, but the longest escalator in the world (790 meters), which carries people uphill from 10:20 to midnight and downhill from 6.00 to 10.00. The escalator makes his race up to the mountain overlooking the island of Hong Kong by connecting Central with the intermediate levels, until the end, from where you can reach the famous tram leading to the top of the island, the Victoria Peak.

From one of these intermediate levels, you can take Hollywood Road that leads from Central to Sheung Wan and offering a variety of antique shops, pottery, Ming furniture, artifacts and other treasures. On Hollywood Road is located also one of the oldest temples in Hong Kong (Man Mo Temple), a small place of worship for the superstitious hongkongers, squeezed between the buildings of the metropolis. On the right side of Hollywood Road open several avenues and crevices that flow downhill to unexpected terraces that in turn offer a view of the different levels on which is built the entire city.

All this is the area of ​​SOHO, which in a mix of art shops, street art and English pubs, recalls the atmosphere of London’s Piccadilly and the Manhattan SOHO.

If you have followed this route and came up to Sheung Wan, is now time for a cocktail to recover from the day, the suggestion is to take a double-decker tram heading east, navigating a sea of ​​signs and lights, until Hennessy Road (Wan Chai) then slip on the escalators that lead to the roof top of WooloWoolo to admire one of the best views of HK. For those who do not intend to end the evening with a single glass, you have to go to Central, exit D subway, and venture into the neighborhood of Lan Kwai Fong that with hidden bars in narrow crevices and trash clubs will definitely meet every need.

What is really incredible about Hong Kong is that not only offers all the attractions of a real western metropolis, but on the south coast you can find white beaches and blue waters at the beautiful bay of Shek O or St. Stephen’s Beach in Stanley to the pristine beaches of the island of Lamma.

For those who want to get away from the bustle of the city is also recommended a hydrofoil journey to Macau. Here Chinese and Portuguese elements are mixed in the bustling streets and the more daring can take their chances in the myriad of casinos. Beware though to the insatiable appetite of the Chinese players.

Last thing you absolutely cannot miss a visit to Hong Kong, though being extremely touristic, is a climb to the Victoria Peak. You can get there in various ways, via bus, via bike, walking through the wild path of the Hong Kong trail or just with the Peak tram, which, with a 45 ° angle, end up to the Peak Tower. This is the best point from which to view both the faces of Hong Kong: the bright lights of Central on one side and the warm sunset light on the quiet bays of the south coast.

 

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