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Un diario nato per raccontare "senza filtri" l'agenzia attraverso la voce dei suoi attori. Un intreccio di storie e di esperienze per scoprire anche il backstage – easy & smart – del nostro lavoro.

 
 

(CON)CORRERE SUL WEB: LEAD E IL CONTEST “LA SVIZZERA NEL PIATTO” Digital Pr o semplicemente Pr?

3 dicembre 2012

Henry James disse: «Tre cose sono importanti nella vita umana. La prima è essere gentili, la seconda è essere gentili e la terza è essere gentili».

Niente di più sicuro ed efficace che affidare al mio autore preferito l’incipit di un post. Soprattutto se è il tuo primo post (non un articolo, né un comunicato stampa) e parla di lavoro. James, che più volte per me è stato inconsapevole problem solver, offre ancora una volta un’immagine di efficacia disarmante. Anche – non solo ovviamente, ma anche – quando si parla di Pr.

A far propria una vocazione alla gentilezza, quando le public relation diventano una professione, ci si prova sempre. Difficile, certo, soprattutto nel tentativo di evitare tanto il cosiddetto “zerbinaggio” bieco quanto l’ipocrisia, per arrivare a un approccio trasversale, fatto di competenze ma anche di sensibilità, di empatia, di proiezione nelle esigenze dell’interlocutore.

Quando le Pr si trovano declinate nell’universo 2.0 cambia poco. Il terreno (secondo alcuni) diventa più scivoloso, perché, nel bene e nel male, fenomeni di comunicazione possono esplodere e divampare con velocità impressionante. Ma forse proprio per questo, se quel fenomeno che chiamiamo comunicazione vuole essere controllato (non manipolato, ma gestito), una rodata sensibilità Pr è vitale. Credo che Henry James lo sapesse bene, anche se per motivi anagrafici non ha conosciuto il www: sarebbe stato un ottimo Pr oltre che un ottimo scrittore.

La comunicazione, del resto, è molto più di un semplice passaggio di informazioni. Quando Lead ha ricevuto da Formaggi dalla Svizzera un “via libera” entusiasta alla proposta di organizzare un contest dedicato ai food blogger, intitolato “La Svizzera nel piatto”, la grande sfida è stata soprattutto una: affidare il nostro messaggio a una rete così fitta di interlocutori – i blogger, appunto – in grado di far rimbalzare attraverso la rete opinioni e idee con velocità spesso non controllabile. Un messaggio che andava oltre la versatilità dei formaggi svizzeri in cucina (il contest ha chiesto di reinterpretare ricette della tradizione italiana usando questi simboli dell’eccellenza elvetica), ma che toccava l’identità e la storia di uno dei clienti più importanti per l’Agenzia.contestlasvizzeranelpiattologo

La risposta dei food blog ci ha sorpreso e ci ha reso entusiasti. Sia per quantità che per qualità.Una delle nostre scelte vincenti (credo) è stata quella di individuare un partner perfetto sotto più di un punto di vista: Peperoni e patate è stato il blog-madre del concorso. Non abbiamo avuto dubbi, vista la qualità del blog, il suo attivissimo seguito e la sensibilità e gentilezza – James docet – di Teresa Balzano, anima di Peperoni e patate  e blogger eccellente (ve lo anticipo, anche il mio prossimo post sarà a tema gastronomico).

Il premio in palio, poi, è stata una marcia in più: uno show cooking alla Città del gusto Napoli in occasione di un big event Formaggi dalla Svizzera. Proprio in queste ore, mentre scrivo, io e la mia collega Francesca stiamo mettendo a fuoco una soluzione all’allagamento che ha messo temporaneamente fuori uso la sede partenopea. Probabilmente andremo tutti alla Città del Gusto Roma in gennaio, ma poco cambia: l’opportunità di cucinare per il pubblico di uno dei luoghi-simbolo dell’eccellenza gastronomica ai blogger è piaciuta parecchio. Hanno aderito in centocinque, creando un totale di centoquarantasette ricette. E che ricette. Date un’occhiata al nostro album Pinterest che le include tutte!collage-ricette

Belle ricette, commenti entusiasti, zero polemiche. La forza del nostro messaggio ci dava sicurezza, i formaggi svizzeri in cucina sono una garanzia. Ma l’approccio a un numero così alto di appassionati di cucina, spesso incredibilmente competenti, ha richiesto ben altro.

La chiave della fluidità di relazione che Lead ha instaurato con tutti i food blogger partecipanti a “La Svizzera nel piatto” è, ancora una volta, la vecchia (ma sempre giovanissima), cara sensibilità Pr. Più rapida, a volte addirittura più easy, la relazione con i blogger non poteva prescindere dalle competenze proprie dell’ufficio stampa e delle public relations. Che, “digitalizzate”, sono state un plus potentissimo.

Smart, efficiente e ovviamente gentile: è così che abbiamo approcciato il rapporto con i numerosissimi iscritti. Soprattutto nel capirne le esigenze. La puntualità nella consegna dei formaggi è solo un primo esempio, che posso portare grazie alla collaborazione davvero friendly che Lead ha ormai dal 2009 con Formaggi dalla Svizzera, un cliente con cui la relazione è da sempre attiva in modalità “simpatia & gentilezza”.

La nostra disponibilità, poi, è stata costante: il dialogo con i blogger è stato sempre aperto alla risoluzione di ogni piccolo intoppo e all’ascolto di ogni dubbio o domanda. Una relazione che è stata anche scambio gratificante e divertente terreno di confronto. E un successo, per noi, confermato anche dall’entusiasmo con cui Libera Pincin ha accolto la sua vittoria: il suo Accantoalcamino’s blog ha trionfato con “Achillea millefoglie e il Sapore dell’Alpeggio: sinfonia d’autunno…”, che ha messo d’accordo i tre giurati (un rappresentante di Formaggi dalla Svizzera, Teresa Balzano e uno chef di Città del Gusto).achill

Complimenti a Libera quindi, che verrà con noi a Roma fra non molto, e a tutti i partecipanti per la loro creatività. Per ora la mia chiusura suona come un augurio: stay tuned per il prossimo Swiss Cheese Contest!

Alessandro Bizzotto

P.S. A chi fosse venuta un po’ di curiosità su Henry James, o a chi volesse approfondirne la conoscenza, consiglio Ritratto di signora (è disponibile in parecchie edizioni, io ne ho una della BUR) o, per gli amanti del brivido, Il giro di vite (lo trovate incluso anche nell’edizione Einaudi dei Racconti di fantasmi).

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